Dell'(in)utilità dei DRM. E della proprietà intellettuale

Abolire la proprietà intellettualeMi sono imbattuta quasi per caso nella segnalazione dell’uscita in ebook per Laterza di un libro che mesi fa avevo cercato in digitale: Abolire la Proprietà Intellettuale di Michele Boldrin (su twitter @micheleboldrin) e David K. Levine. A suo tempo non avevo trovato la versione italiana e mi ero quindi ‘accontentata’ di quella inglese, attratta da una posizione così estrema e radicale.

Ora, io sono solo una lettrice curiosa, non certo un giurista specializzato in diritto d’autore o un docente universitario, ma ho letto con interesse questo libro provocatorio, forse volutamente tale per stimolare una riflessione seria e articolata sul senso e l’utilità (anche economica) della proprietà intellettuale. Ammetto che tesi così estreme mi hanno in qualche modo lasciata perplessa, ma riconosco il merito dell’analisi.

Nello specifico nel libro si scrive:

The recent, and widely advertised if limited, decisions by Apple and EMI to renounce policing P2P file sharing via technological means (that is, by giving up on DRM) is also a positive step. It signals that at least a few among the big players are realizing that the “technological police” approach is a losing business proposition, and that plenty of money can be made by selling downloadable music that consumers can then share and redistribute more or less freely.

Sulla copertina dell’edizione italiana del libro:

Copyright e brevetti costituiscono un male inutile perché non generano maggiore innovazione ma solo ostacoli alla diffusione di nuove idee.

E il libro certo non delude le aspettative! A dimostrazione dell’inutilità del copyright per l’editoria, gli autori portano due esempi molto diversi fra loro, ma non per questo meno significativi. Nell’Ottocento in America era possibile stampare e mettere in commercio libri stranieri liberamente; nonostante ciò gli autori inglesi, vendendo in anteprima le bozze dei loro libri agli editori d’oltre oceano, riuscivano a ricavare un profitto che spesso eccedeva gli introiti delle royalties in patria. Il secondo esempio riguarda il 9/11 Commission Report: il rapporto è stato reso disponibile per il download gratuito  il 22 luglio 2004 e nella stessa data è stata messa in vendita anche la versione cartacea. Ne sono state vendute oltre un milione di copie.

Insomma, non sono sicura di condividere appieno l’idea di abolire la proprietà intellettuale, però non nego che il diritto d’autore, ideato secoli fa, andrebbe non solo adattato ma ripensato in considerazione dei mutamenti profondi portati dal digitale. Comunque sia, con queste ‘premesse’ mi è sembrato quanto meno strano che l’ebook Abolire la Proprietà Intellettuale fosse protetto da DRM. Uno dei due autori via twitter ha puntualizzato che la proprietà intellettuale non è ancora stata abolita e, anche se si arrivasse a tanto, il lavoro intellettuale non andrebbe comunque regalato. D’accordissimo, infatti acquisto regolarmente libri, musica e noleggio film. Tutto questo perchè ebook mp3 e DVD sono protetti da DRM? No, anzi. Da consumatrice abituale di ‘prodotti culturali’ i DRM mi infastidiscono solamente.

Perché mi piace leggere gli ebook con Cool Reader (piccola parentesi… Cool Reader è un’app per Android splendida, gratuita, e consente un’elevata personalizzazione dell’esperienza di lettura), che però non supporta i DRM.

Perché mi piace sottolineare quanto ritengo necessario ed esportare le note in formato testo (sempre con Cool Reader!).

Perché mi piace all’occorrenza stampare qualche estratto di un libro.

Perché ho troppi dispositivi, fra ereader, tablet, smartphone e computer, e mi piace leggere dove mi è più comodo senza dovermi preoccupare del numero massimo consentito di registrazioni dell’Adobe ID.

E anche perché sono una persona onesta, che riconosce valore al lavoro intellettuale, a cui piace pagare per i contenuti di cui fruisce, che non caricherebbe mai un ebook su una piattaforma di file-sharing.

Al di là della mia discutibilissima avversione per i DRM, sono davvero utili? Non credo e non sono certo l’unica a pensarla così. Giusto il 4 maggio c’è stato il noDRM Day. Ma per citare gli autori Michele Boldrin e David K. Levine:

Effective price discrimination is costly to implement and this cost represents pure waste. For example, music producers love Digital Rights Management (DRM) because it enables them to price discriminate. The reason that DVDs have country codes, for example, is to prevent cheap DVDs sold in one country from being resold in another country where they have a higher price. Yet the effect of DRM is to reduce the usefulness of the product. One of the reasons the black market in MP3s is not threatened by legal electronic sales is that the unprotected MP3 is a superior product to the DRM protected legal product.

Magari il caso degli ebook è diverso, ma la mia esperienza di lettura di ebook protetti da DRM è decisamente meno piacevole e completa rispetto a ebook protetti con Social DRM o addirittura DRM-free, che comunque sono in vendita e non in regalo nei diversi store online.

La mia speranza è che, come tre anni fa iTunes ha abbandonato l’uso di DRM, anche in ambito editoriale si capirà l’inutilità di questo lucchetto (che si rimuove con un paio di plugin e un clic, per maggiori dettagli vedere Nonsoloebook.com) e ci si orienterà verso soluzioni diverse. Proprio in questi giorni in rete si parla di DRM soft, ma è davvero la strada giusta? Forse no, e sarebbe, come scrive Marco Giacomello, “il caso di ripensare tutto il sistema della tutela del diritto d’autore in rete utilizzando basi differenti.”

3 comments

  1. giovanni · giugno 5, 2012

    Certo che vendere un libro che tratta di certi argomenti e poi proteggerlo con il DRM deve essere (forse) un modo singolare per voler far ridere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...