Troppi libri

Dopo da un mese di vacanza passato fra le montagne, il rientro in ufficio è particolarmente traumatico. A star seduta davanti al computer per 8 ore mi prudono le mani dalla voglia di arrampicare sulla roccia nuda e mi fremono le gambe in attesa della prossima salita. E allora mi concentro sul ritrovato lusso della mia ora di lettura quotidiana, durante la pausa pranzo. Aggiungerei anche il piacere della lettura serale, visto che non arrivo più all’ora di cena completamente distrutta da piccole avventure quotidiane e mi infilo nel letto ancora moderatamente sveglia🙂

Però di fronte al tempo da dedicare alla lettura, mi trovo spiazzata per i troppi libri che vorrei leggere. Il che in fondo è un controsenso, se giusto un mese fa scrivevo di crisi da lettura. Ma la vita è strana🙂 e ora mi ritrovo con una lista di desiderata decisamente lunga. Quel che è peggio è che vorrei leggere tutti questi libri adesso! Ovviamente per non parlare della pila di libri cartacei che cresce da anni ormai sulle mensole della mia vecchia cameretta…

Che fare? Innanzitutto freno l’acquisto d’impulso e cerco di attenermi alla regola: “Un ebook si compra solo quando si è finito (o quasi) il libro in lettura”. Non che abbia funzionato granché, ma almeno ci provo. Finora mi ha aiutato molto lo ‘scarno’ catalogo di libri disponibili online in italiano, ma sta crescendo esponenzialmente e questa scusa reggerà ancora per poco.

Poi evito, per quanto possibile,  di passare da un libro all’altro, perché finisco sempre per abbandonarne uno con scarse possibilità di ripresa.

Nonostante tutto questo, sto leggendo Una nuova vita di B. Malamud, ma vorrei fortemente iniziare Le confessioni di Noa Weber, perché ho proprio voglia di un libro La Giuntina e mi incuriosisce molto la traduzione di Shulim Vogelmann. E anche Il senso di una fine di J. Barnes, dopo aver letto una bella recensione sul Tuttolibri de La Stampa. E anche Utu di C. Férey, consigliato da NoBordersMagazine e ambientato in Nuova Zelanda. E On Top di R. Messner mi ha incuriosita molto sull’alpinismo femminile e così si aggiunge alla lista anche Sulla traccia di Nives.

Per non parlare poi del Festival di Mantova appena concluso! Giusto per citarne uno: I dieci figli che la signora Ming non ha mai avuto.

Insomma, cari editori, non potete smetterla almeno per un momento di pubblicare dei bei libri?

——- Aggiornamento del 14 settembre 2012 ——-

Come se non bastasse questa mattina mi imbatto in questo bel post di Marta Perego e scopro in un colpo solo che sta per uscire il nuovo libro di Ian McEwan, che adoro, e un altro autore israeliano che non conoscevo… Ma come faccio adesso?😉

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