Librinnovando: il mestiere del libraio

Editoria digitale non significa solo stare in rete

Il futuro delle librerie, l’evoluzione del loro modello di business tocca le corde più profonde del mio cuore a causa (o forse per merito) di un passato da libraia. Eppure temo di avere una posizione abbastanza dura nei confronti delle librerie tradizionali, il cui ruolo culturale e sociale deve essere reinventato senza aggrapparsi alla fisicità. E di questo si è parlato al panel sul mestiere del libraio, moderato da eFFe (@abcdeeFFe).

Si parte dal relatore con più esperienza, Alberto Galla, storico libraio vicentino da quest’anno Presidente dell’ALI (Associazione Librai Italiani). E inizia subito con una provocazione:

Ma davvero nel 2012 si può sostenere che Bookrepublic o Ultimabooks non siano librerie perché mancano della fisicità a cui siamo stati abituati? A me pare che la sostenibilità economica delle librerie fisiche si stia erodendo sempre più a causa di un modello di business vecchio, che deve necessariamente evolversi per poter stare al passo con la ‘rivoluzione digitale’, e che le librerie online, in particolar modo quelle che vendono ebook, stiano raccogliendo il testimone metaforico delle librerie indipendenti. In questa fase di cambiamento le librerie online stanno dimostrando di saper cogliere le criticità ma anche e soprattutto le possibilità, alla ricerca di un modello nuovo che sappia reggere il confronto coi tempi.

E ammetto che secondo me i ragazzi di Bookrepublic stanno riuscendo molto bene nel loro intento: non avrò più un libraio fisico di fiducia, ma in un certo senso ho una relazione con loro, ben diversa dallo sterile algoritmo di Amazon (che peraltro spesso sa dare suggerimenti mirati e interessanti). Lavorando sui contenuti, stanno costruendo una piattaforma in cui scegliere le proprie letture seguendo percorsi che ricordano i pomeriggi passati a gironzolare fra gli scaffali in libreria alla ricerca d’ispirazione. Senza dimenticare che come ha ben detto Matteo Scurati (@matteoscurati), store manager di Bookrepublic, “Editoria digitale non significa solo stare in rete. L’editoria digitale è una forma diversa del nostro mondo, ci riguarda tutti”.

Anche perché, come giustamente sottolinea eFFe, non si deve ragionare in termini di digitale vs fisico, noi siamo in entrambi i luoghi. E quel che conta è la lettura.

[per chi fosse interessato, il video del dibattito è disponibile su Letteratura.Rai.Edu]

One comment

  1. s0fiast3lla · novembre 29, 2012

    Reblogged this on My scrapbook and commented:
    #Librinnovando: il mestiere del libraio

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