Ma non la volevo smettere con certi libri?

IMG_4943Non volevo leggere un libro sull’Olocausto. Da mesi e mesi evito accuratamente proprio quella narrativa ebraica che tanto mi ha commossa, emozionata, appassionata. Perché l’orrore del passato si era insinuato nei miei sogni e mi lascia sgomenta e terrorizzata.

Eppure mi sono trovata ad acquistare d’impulso un libro di una scrittrice israeliana edito dalla Giuntina. Forse avrebbe dovuto suonare un campanello di allarme, insomma le probabilità di ritrovarmi immersa nella realtà di un campo di concentramento non erano certo poche date queste premesse.

Eppure ho comprato Il Grande Circo delle Idee.

Semplicemente perché ho letto che Miki Ben-Cnaan «mi annoiavo facendo teatro, mi sono messa a scrivere e ne è uscito un romanzo sulla felicità». (da La StampaRead More

1948

Leggendo questo libro forte e duro ho preso appunti, proprio come quando affronto un saggio. Ma 1948 non è un resoconto di guerra, né la biografia di un reduce. È un romanzo che parte da vicende reali per raccontare una storia universale, che molto ha da insegnare sulla guerra e sulla vita.

Con questo racconto così personale, infatti, Yoram Kaniuk ci fa vivere la guerra nei piccoli, apparentemente insignificanti dettagli di ogni giorno. Non attraverso i dati sterili che ci hanno insegnato a scuola che astraggono gli eventi privandoli della loro concretezza, ma attraverso vicende di guerra vissuta da un ragazzo ‘qualunque’. Una guerra umana, vicina, vera. Read More

Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank

Leggere questo libro, questa raccolta di otto racconti che toccano tutti i temi della letteratura ebraica, subito dopo Ragazze, cappelli e Hitler (di cui ho scritto qui) non è stata una mossa saggia. Perché questi libri hanno saputo toccare le corde più intime della mia anima, hanno colpito il mio inconscio tanto profondamente da entrare nei miei sogni.

Del tema dell’Olocausto, del male che è stato e che ancora potrebbe essere, sono intrisi i racconti, in particolare il primo, che dà il titolo alla raccolta, e l’ultimo, ‘Frutta gratis per giovani vedove’. E proprio questi due racconti hanno lasciato un segno profondo in me.

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Ragazze, cappelli e Hitler. Una storia d’amore

Quando ho aperto l’ebook sono stata colpita dallo stile e dalla cura del file, che mi ha ridato il piacere ‘tipografico’ della lettura (e ne ho ampiamente scritto qui). Ma questo ebook è molto di più.
Una storia d’amore candida e sincera. Un punto di vista privato, umano, sull’orrore della guerra e dell’Olocausto.

Una storia vera di coraggio e determinazione. Un romanzo commuovente fino alle lacrime.

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